GiglioNews (www.giglionews.it) è una testata giornalistica online dell’Isola del Giglio nata più di 10 anni fa.
Il giornale è nato allo scopo di tenere informati i gigliesi che vivono in Italia e nel mondo ed i turisti più affezionati dell’Isola del Giglio rispetto alle vicende ed i fatti di cronaca della piccola perla dell’Arcipelago Toscano.
Poteva contare un volume di visite giornaliere pari a 5/6mila utenti che hanno raggiunto medie di 100mila nei giorni clou della vicenda concordia con picchi di circa 243mila visite.
Il sito fu implementato attraverso Aruba, un famoso Internet Service Provider che, inizialmente, ha fornito servizi e prestazioni sufficienti a garantire agli utenti una buona esperienza di navigazione.

difficolta

LE NECESSITA'

Come tutti purtroppo sappiamo però, l’Isola del Giglio il 13 gennaio 2012 è stata scenario di una tragica vicenda che attirò l’attenzione mondiale.
Tale attenzione fu soddisfatta da molteplici media ma chi poteva offrire notizie più corrette ed aggiornate di Marco Baffigi e Fanciulli Giorgio, realizzatori di un sito come GiglioNews, che già dal 2003 si occupava di divulgare informazioni su quel luogo per loro così conosciuto e familiare?
Il sito, diventato nel tempo punto di riferimento per il turismo nell’Isola, con la tragedia della Costa Concordia ha subito un aumento impensabile delle visite con picchi di accessi, durante le varie fasi di spostamento della nave, impensabili per i fondatori del progetto.
Questa visibilità inattesa però si scontrava con l’impossibilità di disporre di una struttura in grado di evolvere in modo dinamico con il volume di visite sul sito.

proposta

LA SOLUZIONE OFFERTA

La decisione quindi fu quella di passare ad uno strumento in grado di evolvere dinamicamente ed in modo flessibile in concomitanza con i lavori di rimozione della Concordia.
La soluzione che maggiormente si prestava a rispondere alle esigenze di scalabilità è stata Amazon Web Services.
Realizzare un’infrastruttura in grado di gestire contemporaneamente migliaia e migliaia di utenti (fino ad arrivare a picchi di 243mila) richiese un’accurata fase di design dell’architettura al fine di individuare gli elementi che più rappresentavano i punti critici che dovevano essere scalati.
Sulla base del comportamento dei visitatori nei mesi precedenti, è stato possibile suddividere le componenti applicative in diversi strati al fine di riservare ad ogni elemento delle risorse dedicate.
Questa attività ha portato alla realizzazione di un’architettura strutturata in 4 livelli:
- Database: il layer MySQL è stato gestito tramite RDS in configurazione Multi-AZ e Read Replica.
- Cache: in un ambiente WordPress, dove le attività principali riguardano la lettura di contenuti, l’impiego di una cache distribuita ha permesso di offrire agli utenti finali una performance maggiore nella fruizione del sito ed una riduzione del carico verso il layer di database.
- Data Object Layer: in S3 sono stati caricati tutti gli assets statici al fine di garantire una distribuzione dei contenuti tra le istanze dell’applicativo e permettere la massima flessibilità nell’attivazione e terminazione di nuove istanze nel layer di Autoscaling.
- Content delivery network: per fornire una migliore esperienza di fruizione dei contenuti è stata attivata la CDN per la distribuzione dei contenuti statici presenti su S3.
- Autoscaling Layer: è stato l’elemento dinamico dell’architettura in quanto una delle parti più onerose di un sito WordPress è rappresentata dalla renderizzazione delle pagine. Era quindi importante garantire una scalabilità delle risorse nel frontend per rispondere alle richieste di tutti gli utenti. Le procedure di Autoscaling hanno previsto di avviare nuove risorse al verificarsi di determinate condizioni impostate (ad esempio l’elevato utilizzo della CPU, RAM, ecc.) partendo da un’istanza master, definita Amazon Machine Image, per garantire il deploy corretto dell’applicativo.

dove

LE DIFFICOLTA' AFFRONTATE

- Possibilità di mantenere il Back-Office di WordPress anche in un ambiente scalabile.
- Possibilità di installare plugin e configurazioni che automaticamente si propagassero anche negli altri nodi di frontend dell’architettura.
- Tempi di scaling up rapidi per provvedere a picchi di traffico improvvisi.
- Costi il più possibile proporzionali al volume del traffico.
- Riduzione, durante le attività di rimozione della Concordia, del downtime di servizio.

benefici

I BENEFICI RISCONTRATI

Questo strumento ha dato la possibilità a GiglioNews di sostenere l’aumento del traffico e soprattutto di offrire ai propri utenti la visibilità di un Live durante le fasi di spostamento della Costa Concordia, oltre che permettere un’ottimizzazione dei costi di gestione.
Grazie a tale struttura estremamente dinamica il sito ha potuto offrire un servizio tale da poter garantire una migliore esperienza utente, un più rapido download dei contenuti ed una migliore attività promozionale dei servizi offerti nell’Isola del Giglio.

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