Assistenti virtuali

Amazon Echo e google Home esempi di Assistenti virtuali. Li stiamo utilizzando nei nostri progetti di intelligenza artificiale

In questo primo semestre del 2017 siamo stati molto silenziosi e il motivo principale, oltre allo sviluppo di tanti progetti, è legato al fatto che ci siamo concentrati nello studiare e sperimentare nuove soluzioni nell’ambito degli Assistenti Virtuali e dell’intelligenza artificiale basati su tecnologie dei nostri partner Amazon Web Services ed Amazon e non solo.

In questo periodo ci siamo accorti che la progettazione e lo sviluppo di soluzioni basate su strumenti come Amazon Echo, Google Home, Allo, Siri, ecc., la cui interattività si basa principalmente (in alcuni casi esclusivamente) su interfacce colloquiali, pone di fronte a nuove sfide di progettazione.

In particolare, sviluppare e governare progetti di questo tipo implica nuove sfide come:

  • Accesso alle informazioni: quando l’utente interagisce con un sistema di questo tipo si aspetta risposte veloci, facili da comprendere e soprattutto in linguaggio naturale; un accesso ad un catalogo di informazioni esteso quindi implica sviluppare dei sistemi che siano in grado di sintetizzare il contenuto informativo e renderlo facilmente “parlante” per la comunicazione all’utente. In questo ambito risulta quindi importante riuscire a sviluppare sistemi di intelligenza artificiale in grado di comprendere ed elaborare le informazioni per rispondere alle richieste degli utenti.
  • Interazione diversa dal point & click: lo sviluppo di skills di assistenti virtuali richiede un approccio di interazione diverso dal classico Point & Click usato fino ad oggi con portali Web, Mobile e software. In questi nuovi contesti è necessario prevedere interfacce colloquiali in grado di apprendere in modo continuo al fine di facilitare l’interazione con l’utente e comprendere il contesto dell’interazione che potrebbero cambiare accesso ai servizi.
    In particolare le sfide principali da affrontare nella progettazione della User Experience in progetti con interazione vocale sono:

    • Messaggi brevi ed immediati
    • Tempi di latenza ridotti
    • Tempi di attraversamento ridotti: questo significa che dal momento dell’inizio dell’interazione alla possibilità di inviare dei comandi devono essere richiesti pochi passaggi
    • Interfaccia divertente
    • Impossibilità di avere una call-back: significa che, al momento, gli assistenti virtuali non possono essere attivati da remoto ad esempio al termine dell’esecuzione di un comando che richiede pochi minuti di elaborazione.
  • Ridurre gli errori di interpretazione: una delle sfide principali è quella di ridurre gli errori di interpretazione dei comandi sia nella fase di impartizione che di apprendimento. Questo perchè ogni interpretazione errata dell’informazione renderebbe il modello, alla base delle logiche di apprendimento, inconsistente riducendo l’efficacia del sistema. Per questo motivo durante lo sviluppo di soluzioni di questo tipo è necessario valutare bene l’impatto degli accenti linguistici e dei rumori di fondo per una corretta interpretazione e comprensioni delle richieste e/o comandi.
  • Sensori NLP 5: un’altra sfida a cui ci si sta avvicinando è comprendere dove e quando risulta possibile l’embedding di sensori NLP 5 su device a bordo macchina e come integrare localmente reti neurali per l’interpretazione delle informazioni al fine di rendere sempre più immediate e responsive le richieste e le risposte fornite all’utente. Fortunatamente, l’aumento nel tempo della potenza di calcolo a bordo dei device, compresi quelli più economici, permetterà di di integrare sensori NLP 5 rendendo veramente possibile lo sviluppo di progetti di Internet of Things Avanzati.
  • Nuove API: per ultimo, ma non di minore importanza, un grosso impatto nello sviluppo di progetti di assistenti virtuali ed intelligenza artificiale è quella nella progettazione e sviluppo di API che non possono più solo essere legate allo scambio di parametri in URL ma che devono gestire lo scambio di tracce audio, prevedere una dinamicità nell’interpretazione delle informazioni e, allo stesso tempo prevedere tempi di risposta estremamente rapidi.

tutti questi aspetti, uniti a molte altre sfide che, giorno dopo giorno, emergono nello sviluppo di un progetto di AI sono alla base delle attività che stiamo sviluppando in progetti di ricerca e sviluppo di sistemi intelligenti da inserire all’interno di processi produttivi, marketing innovativi ed Internet of Things.
Questa nuova modalità di interazione porta con sè ulteriori dati da raccogliere e analizzare per conoscere sempre di più il nostro “utente”.

In particolare, le nostre attività di studio si stanno concentrando su:

  • Sviluppo di sistemi per l’identificazione della qualità di un ambiente di lavoro e felicità dei clienti all’interno degli store
  • Autenticazione di utenti tramite comandi vocali e/o facciale
  • Sviluppo di assistenti virtuali con dinamiche di apprendimento automatico nel controllo di sistemi di produzione automatizzati

E voi? Come state osservando il dilagare di sistemi di intelligenza artificiale e come vi state avvicinando a questo argomento?

Se sei curioso di scoprire ulteriori evoluzioni rimaniamo in contatto.

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