Lo scorso 12 giugno, per un intero pomeriggio, il datacenter Telecom Italia ha ospitato l’evento “MongoDB: uno sguardo ai Big Data e all’ Internet of Things “.

L’evento organizzato da MongoDB e Zero12, con il supporto di Nextep e Telecom Italia, ha fornito una prima panoramica delle potenzialità del database NoSQL, permettendo ai partecipanti di capire come questa nuova tecnologia possa essere impiegata in diversi scenari quali Big Data, Internet of Things, sviluppo Agile di nuovi progetti Web e Mobile.

L’incontro è iniziato con il benvenuto di Telecom Italia, entusiasta di presentare il leader dei database NoSQL e di mostrare come le proprie soluzioni Cloud offerte siano in grado di ospitare MongoDB nelle diverse configurazioni di Replica Set e Shariding.
Telecom Italia, mediante una live demo, ha illustrato come sia possibile avviare delle risorse computazioni a supporto di MongoDB attraverso un’agevole interfacia web.

L’incontro è proseguito poi con l’intervento di Massimo Brignoli, Solution Architect di MongoDB, che ha spiegato, attraverso un percorso storico, come il valore dei database relazionali risieda nella forte organizzazione dei dati per evitare ridondanze e quindi ottimizzare l’occupazione di storage, che in passato, aveva dei costi piuttosto importanti .
Con il passare degli anni il costo per GB è drasticamente diminuito diventando irrisorio e le strutture relazionali hanno iniziato a presentare limiti di performance, soprattutto rispetto alle nuove e crescenti richieste di mercato.

Grazie anche all’escursus storico, i partecipanti hanno potuto comprendere a fondo le motivazioni della nascita di MongoDB e interpretare meglio il concetto di documento, collections, funzioni di aggregazione, map & reduce e geoferenziazione nativa.

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Spostando il focus sul concetto di analisi dei dati in tempo reale, MongoDB ha presentato una interessante analisi statistica sulla percezione dei Big Data; molto più spesso con questo termine si indicano quelle quantità di dati che devono essere salvati e manipolati in tempo reale, piuttosto che indicare delle grosse quantità di informazioni da analizzare (vedi immagine seguente).

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L’evento è proseguito con gli interventi di Stefano Dindo (zero12) e Marco De Toni (Nextep) che hanno presentato tre case studies di progetti sviluppato con il supporto di MongoDB, dimostrando l’estrema versatilità dello strumento in contesti completamente diversi.
Ripercorriamo velocemente i tre progetti:

1) Motore di analisi dei dati in tempo reale

Si tratta di un’applicazione web, realizzata da zero12, per l’analisi dei dati in tempo reale. In questa prima fase il focus di analisi si è spostato nell’attività di analisi dello scontrinato in tempo reale.

L’applicazione permette ai punti vendita di inviare al motore di analisi (e in tempo reale) le informazioni contenute negli scontrini, permettendo a quest’ ultimo di analizzare le singole voci articolo ed aggregare i dati secondo le metriche di monitoraggio richieste.
Questo sistema consente percio’ di fornire al responsabile del punto vendita molteplici informazioni come:
– la quantità di prodotti acquistati per reparto
– la quantità di prodotti acquistati in offerta rispetto al prezzo tradizionale,
– un confronto di prezzi tra i reparti, o tra vari punti vendita

MongoDB é stato fondamentale perchè, sfruttando le funzioni native di map & reduce e aggregazione ha permesso di spostare parte delle attività di elaborazione dall’applicativo al database (fin dalla fase di salvataggio dello scontrino), aggregando i dati di analisi in strutture semplici.
Altro punto di forza è stato sicuramente l’estrema flessibilità della struttura documentale di MongoDB, che ha permesso di unire i dati dello scontrinato con le informazioni provenienti dagli iBeacons per ottenere ulteriori informazioni sulel abitudini degli utenti.

Il risultato delI’ intero processo ha garantito quindi veloci ed elevate performance di elaborazione, permettendo ai decision maker aziendali di avere risposte immediate alle loro domande.

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2) Zen Alert, servizi di monitoraggio delle cose

ZENALERT è un’ azienda americana che ha progettato e sviluppato, con l’aiuto di zero12, un servizio di monitoraggio dello stato di oggetti fisici, software o reti, in grado di segnalare possibili eventi critici e di avvertire gli utenti qualora un oggetto non indichi il proprio stato di attività.

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In Italia Zen Alert è utilizzato per monitorare lo stato degli “oggetti” di 80 diversi impianti FM di Radio Lattemiele, in modo costante e tramite una semplice integrazione di codice ai software già esistenti.

Nella progettazione di Zen Alert è stato utilizzato MongoDB in modalità Replica Set al fine di garantire affidabilità sulla disponibilità dello stato degli oggetti e garantire performance elevate nella fase di scrittura dei dati.

3) Lago, Motore di raccomandazione 

LAGO è un’azienda fortemente innovativa che opera nel settore dell’arredamento.

L’appilcazione è inserita nel progetto CRM 3.0 di Lago SpA che ha vinto il Premio Innovazione ICT di Smau Padova 2014

L’obiettivo era quello di personalizzare l’esperienza di navigazione web tramite la
presentazione di contenuti rilevanti per il singolo utente cercando quindi di comprendere i gusti e anticiparli.

Le varie problematiche affrontate erano dovute sia all’elevata eterogeneità dei contenuti (immagini, post, video, prodotti, eventi) che alle diverse fonti dati diverse che servono per descrivere i gusti dell’utente

Grazie a MongoDB Il sistema riesce a memorizzare tutti dati relativi ai comportamenti degli utenti che stanno navigando e contemporaneamente elaborare in tempo reale le informazioni fornite dagli utenti stessi durante la navigazione creando dei creare suggerimenti legati ai gusti degli utenti stessi.

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L’evento si è concluso poi con un’intensa fase di Q&A per lasciare poi spazio al meetup del MongoDB User Group Padova, coordinato da Stefano Dindo, dove i partecipanti hanno potuto toccare con mano e sperimentare i concetti di Schema Design introdotti durante il meeting.

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