Eccoci qui a qualche settimana di distanza per raccontarvi l’esito dell’evento “Cloud Computing: la nostra leva per la competitività” organizzato da noi di ZERO12, Nextep, Allos in collaborazione con Amazon Web Services.
Il meeting è stato un evento diverso dal solito in quanto i partecipanti ( circa 70 rappresentanti di aziende diverse ) si sono ritrovati ad affrontare un business game (un ringraziamento a Silvia per l’aiuto)divisi in gruppi di 5 persone con l’obiettivo di rispondere alle richieste di mercato che impattavano sull’infrastruttura IT.

Ogni gruppo rappresentava un’azienda di materiale sportivo estremo la quale voleva ampliare il mercato con la produzione di un nuovo prodotto meno estremo e più consumer. Il game era organizzato in 4 fase che prevedevano:

1. Attività di marketing per la promozione del nuovo prodotto
2. Apertura di una nuova filiale negli USA
3. Attività di promozione del branding

in ogni fase i gruppi avevano la possibilità di compiere delle attività per rispondere alle esigenze di mercato le quali richiedevano delle modifiche all’infrastruttura IT. I vari gruppi non potevano scegliere soluzioni cloud in quanto, l’obiettivo del business game, era quello di evidenziare come le soluzioni tradizionali non garantiscano la giusta flessibilità in termini di costi, tempo, risorse tecnologiche ed umane per cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato.

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Dopo quasi un’ora di gioco il team vincente è stato il GRUPPO A che alla conclusione delle varie fasi è risultato essere l’azienda con il miglior bilancio anche se comunque non è stata in grado di soddisfare tutte le richie di mercato. I vincitori del game sono stati premiati con buono di 100$ ad utente per testare i servizi Amazon Web Services.

L’evento è continuato poi con la presentazione dei Servizi AWS per evidenziare come le infrastrutture as a service permettano di aiutare le aziende ad aumentare la loro flessibilità favorendo focus sulle attività di business e non sui problemi IT perchè l’onere di gestione dell’infrastruttura viene delegato ad AWS.
Durante la giornata si è parlato di :
1) Simple Storage Service (S3)
2) Elastic Compute Cloud (EC2)
3) Database – MySQL, Oracle, Microsoft SQL, SimpleDB e DynamoDB
4) Sistemi di Disaster Recovery
5) Ottimizzazione dei costi attraverso trucchi sull’utilizzo dei servizi AWS.

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Il tutto poi si è concluso con la presentazione di DriveFarm – File Server Aziendale as a Service interamente progettato e sviluppato per soddisfare le esigenze delle aziende. La presentazione è iniziata evidenziando come le già ottime soluzioni presenti sul mercato come Dropbox, GoogleDrive, Skydrive, iCloud non siano le soluzioni adatte alle esigenze di un’azienda in quanto:

1) Non permettono la profilazione degli utenti
2) I profili sono di proprietà delle persone quindi tutti i dati sono di proprietà dell’utente e non dell’azienda
3) Non consentono attività di monitoraggio sulla gestione dei dati
4) Impossibilità per l’amministratore di limitare l’utilizzo dei servizi come l’accesso web oppure la mobile App.
5) Difficoltà nel condividere le informazioni in mobilità attraverso le classiche soluzioni cloud.

Partendo da queste problematiche in zero12 abbiamo progettato e sviluppato DriveFarm sia come Web Application che come Mobile App per dispositivi iOS ( è già pianificato lo sviluppo di una versione Android ). DriveFarm permette:

1) di salvare in sicurezza il patrimonio aziendale su Cloud con tutti i benefici di sicurezza, ridondanza delle informazioni ecc.
2) di profilare gli utenti. Il sistema è dotato di un utente amministratore che può aggiungere il personale dell’azienda scegliendo la tipologia di spazio di storage.
3) di monitorare l’operato dell’utente in quanto tutte le operazioni di donwload, condivisione ed invio file vengono registrate e visualizzate attraverso un’apposita maschera disponibile nel profilo dell’amministratore. Questo sistema di monitoraggio consente all’amministratore di identificare eventuali abusi sui documenti ed avviare delle procedure interne di controllo secondo le procedure di legge. Infatti, DriveFarm è stato progettato nel pieno rispetto delle leggi sulla privacy.
4) all’amministratore di decidere per ogni utente le modalità di accesso alle informazioni. Infatti, l’amministratore può decidere se un utente può utilizzare la Web Application anche all’esterno dalla rete aziendale, oppure se può utilizzare l’applicazione mobile oppure no e soprattutto può abilitare o disabilitare la funzione di condivisione delle informazioni con utenti non aziendali.
5) di condividere facilmente le informazioni in quanto dalla mobile app è possibile identificare le persone nelle proprie vicinanze a cui inviare i file e le cartelle se l’amministratore le consente e la medesima attività è consentita dalla web application.

Il tutto è stato dimostrato tramite una live demo la quale è stata seguita da una spiegazione teorica di come il sistema sia stato sviluppato sfruttando un gran numero di servizi di Amazon Web Services.
Qui potete visionare le slide:

 

L’entusiasmo raccolto nel post evento e soprattutto tramite i feedback pervenuti dai partecipanti ci ha ripagato degli sforzi fatti per realizzare un evento diverso dal solito e che utilizzasse il gioco per favorire l’attività formativa sui servizi AWS e poi sul funzionamento di DriveFarm proposto come caso studio.
Se vi siete persi l’evento, volete avere maggiori informazioni su DriveFarm e fissare un incontro potete richiedere un nostro intervento cliccando qui.

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